I tessuti arredo bianchi, nel corso del tempo, sono stati usati per dare un tocco di luminosità e classe alla propria casa, o semplicemente mantenere una certa semplicità. Ritornato in voga qualche anno fa, l’uso del bianco negli arredi ha, in realtà, una storia antica. Vediamo dove ha avuto origine. 

La travagliata storia del colore bianco

Come il verde e il rosso, anche il bianco ha un passato altamente tossico: i pittori preistorici usavano la calcite o il gesso per ottenerlo, ma dall’Antica Roma fino al XIX secolo il materiale di base divenne il piombo. Ottenere un bianco intenso non era quindi per niente semplice, per questo il suo uso rimase a lungo molto limitato.

Bisognerà aspettare fino agli anni Quaranta del XX secolo per la scoperta di un pigmento non tossico che producesse un bianco luminoso e resistente: tutto merito del diossido di titanio, capace di dare vita a un colore pastoso e brillante, noto anche come “bianco perfetto”. La strada per il suo successo in pittura e sui tessuti era ormai spianata.

L’evoluzione dei tessuti arredo bianchi nei secoli

Finalmente divenuto sicuro, a metà del XX secolo il bianco diventa una scelta incredibilmente popolare sia per dipingere le pareti, sia sui tessuti dei vari complementi d’arredo. Il suo successo è dovuto al suo essere sempre raffinato e facile da riadattare, oltre che alla capacità di rendere le stanze più luminose e più grandi.

Se meno di un secolo fa, però, una stanza completamente bianca sembrava una vera rivoluzione, oggi, sulla scia del minimalismo e dello stile scandinavo, anche questa opzione è piuttosto semplice da realizzare.

Già qualche decennio prima del minimalismo, però, un’altra corrente architettonica aveva amato moltissimo il bianco e le sfumature neutre in generale: lo streamline moderno. Negli anni Trenta del Novecento questo stile, ispirato alle linee di auto, navi e treni, rappresentò l’ultima parentesi dell’Art Déco, e un inno alla semplicità: era infatti caratterizzato da angoli arrotondati, tetti piatti, pochi motivi decorativi e colori come bianco, beige e terra, da mettere a contrasto con dettagli scuri.

Le sfumature di bianco dei tessuti Bevilacqua

I toni del bianco si adattano bene anche ai nostri tessuti, anche quelli i cui disegni sono molto ricchi di dettagli. Ecco quali trovate nel nostro catalogo.

Cominciamo dalle due tonalità opposte al bianco, grigio e nero: perfette per creare effetti a contrasto, ma anche per esaltare i colori dei dettagli del disegno.

Velluto multicolore Fioroni
fondo champagne multicolore verde

Velluto multicolore Fresie
fondo champagne multicolore verde

Forse non lo sapevate, ma esistono anche tonalità calde e fredde di bianco: alla prima categoria appartengono avorio e champagne, due colori che ispirano un senso di accoglienza.

Sono invece toni freddi perla e stone, dall’eleganza unica e quindi perfetti per i nostri disegni più dettagliati, ma anche moderni, come Walls e Zig Zag.

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