Nel 1970 è uscito un film in cui Venezia non fa solo da sfondo alla vicenda, ma diventa compagna dei due protagonisti, nella loro storia di amore e morte. In un alternarsi di passato e presente, la città riflette gli eventi della vita di Valeria ed Enrico, attraverso alcuni luoghi significativi. E uno dei luoghi dell’Anonimo veneziano sono le sale della Tessiture Bevilacqua.

La Venezia di Anonimo veneziano

Anonimo veneziano è il primo film di Enrico Maria Salerno ed è una storia tragica: a Enrico (Tony Musante), oboista del Teatro La Fenice di Venezia, è stato diagnosticato un tumore incurabile, e questo lo spinge a invitare sua moglie Valeria (Florinda Bolkan) a raggiungerlo a Venezia. I due sono sposati e hanno un figlio, ma vivono separati da sette anni e Valeria ha un nuovo compagno.

Valeria, che ancora non sa della malattia di Enrico, accetta l’invito, anche se teme che lui voglia tentare un riavvicinamento.

Camminando lungo le calli e sui ponti di Venezia e viaggiando in gondola e in vaporetto, i due litigano, ma trovano anche momenti di felicità ripercorrendo i propri ricordi. Sembra quindi che, nonostante l’iniziale gelo, i due si riavvicinino. Tanto che Enrico decide di fare un regalo a Valeria e di comprarle un vestito “da regina”, nel posto dove “fanno i broccati più belli del mondo”. E così si dirigono verso Campo San Zan Degolà ed entrano al numero 1320 di Santa Croce, nelle Tessiture Bevilacqua.

La scena nelle Tessiture Bevilacqua

Mentre Valeria prova un vestito più elegante dell’altro, le inquadrature viaggiano all’interno della tessitura, mostrando i telai settecenteschi e i prodotti creati grazie ad essi. Valeria esprimerà i suoi pensieri su questo luogo definendolo

Un posto magico e senza tempo

Riesce così a rivelare il filo conduttore che unisce la vita sua e di Enrico, Venezia e le Tessiture Bevilacqua: la Venezia del film è forse decadente, perché prova dello splendore del passato, ma comunque affascinante, ed è proprio il mantenere vive le tradizioni che le dona nuova vita. Sono i ricordi a unire passato e presente ma, mentre la sua storia con Enrico era già finita e non tornerà più, Valeria può comunque guardare avanti e alla sua nuova famiglia. Così sono anche Venezia e Bevilacqua: senza tempo perché indissolubilmente legate a un passato favoloso, ma con lo sguardo fisso sul futuro.

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