Esploriamo insieme il delicato e affascinante processo di restauro del prezioso velluto “Deco” nello Stadsteater, ovvero il Teatro Comunale di Göteborg, in Svezia. Un’opera che ha riportato al suo splendore originario un pezzo unico di storia e arte tessile, realizzato dalla nostra Tessitura nei primi anni ’30.
Cenni di storia del teatro di Göteborg e del velluto Deco
Il Teatro Comunale di Göteborg è stato protagonista di un’opera straordinaria di restauro nel 2021. Durato un intero anno, il lavoro è stato commissionato dalla società municipale Higab, progettato dallo studio di interior design AIX ed eseguito dallo Studio Västsvensk Konservering.
Uno dei rari esempi di Art Déco in Svezia, il Teatro è la sede principale della città per le arti performative ed è stato dichiarato edificio protetto nel 2017. Per questo, il restauro ha voluto preservare il valore storico-culturale del Teatro, costruito nel 1934 durante la transizione tra classicismo ed emergente modernismo, facendo grande attenzione ai dettagli degli interni.
Il cuore di questo progetto è il Thalia, il nuovo bar del foyer, un gioiello aggiunto al teatro durante il restauro ed oggi una delle aree di maggior valore culturale dell’intero edificio.
La sua parete di fondo presentava pannelli in velluto Deco originale in cattivo stato, che non poteva essere completamente recuperato. Infatti, risale agli anni tra il 1932 e il 1934, quando venne realizzato a mano nella nostra Tessitura, su disegno dell’architetto Carl Bergsten, progettista del Teatro. L’architetto, vissuto nell’epoca del funzionalismo, non sacrificava la bellezza all’utilità, ed è grazie al suo amore per l’estetica che oggi questo disegno, da lui chiamato “Isabella”, fa parte del nostro archivio.
Lettera dell’Architetto Carl Bergsten a Cesare Bevilacqua
Nel suo progetto, anche lo Studio AIX ha voluto coniugare funzionalità e bellezza, partendo da elementi storici d’ispirazione Art Déco e sviluppandoli con un senso di giocosità e calore. La parete principale del Thalia, dall’originale forma curva, ha quindi mantenuto il velluto soprarizzo Deco nella parte superiore. Nella parte inferiore, separato da uno stretto ripiano montato a muro, la parete è stata dotata di un pannello a cassettoni che ha così ridotto strategicamente la parte da rivestire col velluto Deco.
Sul lato opposto si trova un bancone da bar in legno con dettagli in metallo dorato. Il pavimento, rosso e lucido, contrasta piacevolmente con le tonalità neutre del legno del bancone e del color champagne del velluto Deco, oggi l’elemento che caratterizza maggiormente il locale.
Il velluto soprarizzo Deco
Il velluto soprarizzo Deco è un capolavoro tessile che rivestiva originariamente anche le pareti dell’auditorium principale. Da allora, il salone è stato riprogettato, ma il velluto originale è rimasto dietro le nuove pareti. Fortunatamente, il Teatro aveva conservato due rotoli di velluto dai tempi della sua costruzione, che sono stati utilizzati nel restauro per sostituire le parti troppo danneggiate.
Il disegno di questo velluto presenta curve ampie, contrasti netti, forme essenziali e geometriche di chiara ispirazione Art Déco. Il fondo è beige e interamente attraversato da un’ampia linea curva che, in alto e su un lato, è interrotta da una fascia obliqua e una verticale. Il disegno è molto essenziale, e richiama l’idea del movimento tanto amata dagli artisti degli anni Venti e Trenta.
Dal punto di vista tessile, la sua peculiarità sta nel fatto che il contrasto tra il disegno e il fondo è dato dalla luce: riflettendosi su aree tessute in maniera diversa, mostra colori diversi, pur essendo realizzato con un filato di seta in un unico colore champagne. Questo perché il tessuto presenta parti in cui il velluto è tagliato e parti in cui è formato da ricciolini: il primo assorbe la luce, e risulta più scuro dell’altro.
Il soprarizzo Deco è un tessuto estremamente esclusivo e viene prodotto ancora oggi a mano sui nostri telai settecenteschi, utilizzando la seta pura sia per il pelo che per il fondo.
Con lo stesso disegno, produciamo oggi anche il velluto bacchetta Göteborg.
Il meticoloso lavoro di restauro: dalle fasi iniziali all’assemblaggio finale
Il restauro del velluto Deco è stato un processo artigianale suddiviso in diverse fasi. Innanzitutto, durante una visita preliminare, è stato ispezionato nel suo contesto originale, rivelando sporco superficiale, macchie e danni di varia natura. Il cartongesso era stato fissato direttamente al tessuto ed è molto probabile che nel tempo sia stato permesso fumare nei locali, per cui il velluto è diventato nel tempo un filtro delle polveri che si liberavano nell’aria.
Il Teatro Comunale di Göteborg negli anni ’30
Una serie di prove di pulizia ha mostrato l’impossibilità di utilizzare acqua, richiedendo l’intervento di una lavanderia specializzata di Göteborg. Il lavaggio a secco con idrocarburi si è rivelato il metodo più delicato ed efficace, anche per rigenerare la componente organica della seta.
Lo smontaggio successivo ha richiesto grande cura ed attenzione per staccare i rivestimenti di velluto dalle pareti e separarli. Erano stati cuciti insieme, alcuni a macchina, alcuni a mano, ed altri incollati a pannelli. Dopo essere stati catalogati, sono stati trasportati alla sede della SVK per il congelamento a -30 gradi C, necessario per prevenire eventuali attacchi di parassiti.
Durante questa fase, sono emerse sorprendenti condizioni di conservazione del velluto, sebbene fosse necessario affrontare i danni sotto forma di fori e usura. I tessuti sono stati trasportati alla lavanderia per la pulizia, grazie alla quale sono diventati significativamente più puliti e freschi sia sul fronte che sul retro. Allo stesso tempo però, il trattamento li ha consumati, soprattutto nelle sezioni di raso liscio (le fasce curve). Tuttavia, dato che il velluto era molto sporco, si è deciso di continuare il trattamento e di rinforzare successivamente il materiale con un supporto adatto.
Il processo di restauro vero e proprio ha visto l’utilizzo della laminazione per rinforzare il tessuto. Questo metodo, comunemente utilizzato in pittura e conservazione tessile, ha coinvolto l’applicazione di una fodera ignifuga al retro del velluto con uno strato adesivo termoattivante. Le parti danneggiate sono state riparate con attenzione, utilizzando tessuti tinti a mano per sostituire alcune sezioni originali.
Il riassemblaggio dei tessuti restaurati sulla parete del Bar Thalia è stato un processo meticoloso, con un attento adattamento del disegno per mantenere l’armonia visiva. I moduli sono stati fissati all’intonaco con adesivi trasparenti, mentre listelli di legno avvitati hanno elegantemente mascherato i bordi superiori del velluto e incorniciato le porte. L’intervento si è concluso con l’inserimento del pannello a cassettoni nella parte inferiore della parete, completando la composizione e definendo con equilibrio il rapporto tra le diverse superfici.
La bellezza ritrovata e l’eredità preservata
Il risultato finale di questo imponente lavoro di restauro è un velluto da parati Deco splendidamente rinnovato, che ora adorna la parete del Bar Thalia nel Teatro Comunale di Göteborg. La lucentezza dorata della seta è stata restaurata, i danni riparati, e il tessuto, seppur fragile, emana ora la sua originaria eleganza.
Guardando oltre l’aspetto estetico, questo restauro rappresenta un atto di preservazione dell’eredità culturale e storica del Teatro di Göteborg, che ha contribuito a creare un ambiente autentico e fedele alle origini del luogo.
Il velluto Deco, splendido tessuto che ha resistito al passare dei decenni, è ora il protagonista di un nuovo capitolo nella storia del Teatro, rivivendo nel Bar Thalia in tutta la sua maestosità.
Foto di Kalle Sanner, Studio AIX e Studio Västsvensk Konservering