Damaschi

I damaschi sono tessuti operati dai disegni molto grandi, solitamente floreali, e ricchissimi di dettagli. Caratterizzati da una luminosità cangiante e da una morbida leggerezza, sono impiegati soprattutto nell’arredamento, anche sacro. Un’altra caratteristica del damasco è la sua reversibilità: il disegno è infatti visibile sia sul dritto che sul rovescio. Ma ciò che lo rende unico è il contrasto di lucentezza tra il fondo e il disegno, ottenuta grazie alla sua armatura a raso: ordito e trama hanno infatti lo stesso colore, ma la luce si riflette diversamente sulle parti dove il raso si presenta dritto (lucide), e quelle dove il raso è a rovescio (opache).

I disegni dei damaschi Bevilacqua

I disegni dei damaschi del nostro catalogo sono di impronta classica e raffigurano elementi naturali o animali come Bizar, o motivi di epoche antiche, come Giardino Craquelé. 

Le origini dei damaschi

L’antica città di Damasco fu un grande centro per lo sviluppo e la fabbricazione di questo tessuto e sempre qui vennero introdotti nel suo disegno nuovi motivi ornamentali. In realtà, come molti altri tipi di tessuto, il damasco proviene dalla Cina e giunse nella capitale siriana passando per India, Iran e Grecia Bizantina.

In Occidente venne introdotto in epoca antica, ma la sua produzione si diffuse solo a partire dal Quattrocento nei principali centri tessili italiani tra cui Venezia, Firenze, Genova e Milano.

Veniva utilizzato per la decorazione di chiese, per abiti sacerdotali, o per arredare palazzi e residenze regali. Per impreziosirli ulteriormente, ai damaschi vennero aggiunti dettagli in oro e argento, dando origine in seguito ai broccati.

 

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