Tra flanelle, alpaca e silhouette rilassate, alcuni capi della collezione si distinguono per l’utilizzo di preziosi velluti jacquard Bevilacqua. In particolare, Copping sceglie due dei nostri velluti più iconici, Pigna e Leopardo, in un dialogo tra tradizione e innovazione che dimostra come il patrimonio tessile veneziano continui a ispirare la moda contemporanea.
Peter Copping e la visione di “Homme du Monde”
Dal 2024 la direzione creativa di Lanvin è affidata al designer britannico Peter Copping, formatosi tra Central Saint Martins e il Royal College of Art di Londra e con esperienze in alcune delle più importanti maison internazionali, da Nina Ricci a Oscar de la Renta.
Per la collezione Autunno/Inverno 2026, intitolata Homme du Monde, Copping rende omaggio all’eredità della fondatrice Jeanne Lanvin. Il designer celebra il centenario del menswear Lanvin esplorando gli archivi della maison e trovando ispirazione nei viaggi di Jeanne, tra cui quello a Venezia negli anni Venti, da cui nasce un dialogo naturale con la tradizione tessile veneziana.
La collezione esprime una nuova eleganza maschile: sofisticata ma rilassata, moderna ma profondamente radicata nella storia del marchio. Le silhouette si muovono tra tailoring e casualwear, mentre materiali ricchi e texture morbide definiscono il carattere dei capi. In questo contesto, anche il denim viene reinterpretato con un approccio inedito: giacche e pantaloni assumono una dimensione più preziosa grazie all’utilizzo dei velluti Bevilacqua, che trasformano capi iconici del guardaroba contemporaneo in pezzi di straordinaria raffinatezza.
I velluti Bevilacqua nella collezione uomo Lanvin
Peter Copping ha scelto due velluti emblematici della tradizione Bevilacqua, Pigna e Leopardo, reinterpretandoli in chiave moderna e inserendoli in capi inattesi come giacche dal taglio trucker, ispirato alle classiche giacche di jeans.
Curioso notare che il velluto Pigna era già legato alla storia della Maison Lanvin: durante il suo viaggio a Venezia nel 1927, Jeanne Lanvin se ne innamorò e acquistò proprio il velluto Pigna tessuto a mano. Un esemplare è stato recentemente ritrovato negli archivi Lanvin, dando origine a un nuovo contatto con la Tessitura Bevilacqua e riattivando un dialogo che attraversa quasi un secolo.
Il suo disegno, che proviene dal nostro archivio storico e risale al XV secolo, presenta una composizione elegante e armoniosa: ghirlande di foglie di quercia incorniciano una pigna centrale, contornata da un delicato tralcio di ghiande.
Tipico della decorazione tessile rinascimentale, questo motivo si distingue per l’equilibrio tra elementi naturalistici e forme stilizzate. Ancora oggi il velluto Pigna viene realizzato in seta e impreziosito da filato metallico, mantenendo intatta la raffinatezza della tradizione.
Per Lanvin, Copping lo sceglie in due sofisticate tonalità: un azzurro-grigio e un verde giada che esaltano la profondità del disegno e la luminosità della seta.
Tra i capi più straordinari della collezione uomo Lanvin, spiccano i pantaloni realizzati proprio nel velluto Leopardo, nella tonalità verde shiné, una nuance intensa e vibrante che valorizza la texture del tessuto e conferisce ai capi un carattere audace ma raffinato.
Lanvin: una Maison iconica
L’incontro tra i velluti Bevilacqua e Lanvin unisce due tradizioni che attraversano i secoli: da un lato l’antica arte tessile veneziana, dall’altro una delle più iconiche maison della moda francese.
Fondata a Parigi nel 1889 da Jeanne Lanvin, la Maison è oggi la più antica casa di moda francese ancora in attività. Nata come atelier di modisteria, conquista rapidamente l’élite parigina grazie allo stile raffinato della sua fondatrice e alla sua visione innovativa della moda.
L’intuizione che segna il successo di Jeanne Lanvin nasce dal rapporto con la figlia Marguerite: la stilista crea una linea coordinata per madre e figlia che incontra immediatamente il favore dell’alta società parigina. Nel tempo, Lanvin sviluppa un linguaggio estetico fatto di eleganza fluida, dettagli preziosi e un gusto decorativo sofisticato.
Il celebre logo della Maison, disegnato dall’illustratore Paul Iribe, raffigura proprio Jeanne Lanvin mentre danza con la figlia, simbolo di quel legame affettivo che ha dato origine alla storia del marchio. Nel 1926, la maison introduce anche la sua linea di abbigliamento maschile, ampliando il proprio universo creativo e inaugurando una tradizione che oggi compie cento anni.
Siamo orgogliosi che i nostri velluti abbiano accompagnato Lanvin in questo traguardo storico: un onore condividere con la Maison la celebrazione di un secolo di eleganza maschile, proprio mentre, lo scorso anno, Bevilacqua ha festeggiato i suoi 150 anni di arte tessile.







