Nel 2019 saranno ormai passati 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci, stupefacente artista e inventore del Rinascimento. Tutti conosciamo l’intensità dei volti dei suoi dipinti, l’atmosfera che sfoca i paesaggi in lontananza, l’enigmaticità della Gioconda, la genialità delle sue invenzioni… Quello che forse non tutti conosciamo è il suo contributo all’industria tessile.

Ed è proprio parlandovi di questa sua passione che intendiamo celebrarlo.

Leonardo e il mondo dei tessuti

Qualche tempo fa vi avevamo già presentato un nostro velluto che prende il nome proprio da Leonardo: il Velluto Da Vinci. Ad esso è legato un altro tessuto della nostra collezione, il Broccatello Sforza, che prende il nome da una famiglia con cui Leonardo ha avuto molto a che fare. A Milano, città governata dagli Sforza, Leonardo rimase infatti dal 1482 al 1500 e vi realizzò alcuni capolavori come L’Ultima Cena e La Dama con l’ermellino.

Proprio alla corte degli Sforza l’artista e inventore ha perfezionato il telaio meccanico, creando macchine perfettamente funzionanti. Sia per queste macchine, sia per i suoi quadri, Leonardo ha però studiato a fondo ogni aspetto dei tessuti: il drappeggio, la capacità di riflettere la luce… e i disegni.

Modello di telaio meccanico ricostruito dal Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano sulla base dei disegni contenuti nel Codice Atlantico.

I disegni per tessuti di Leonardi Da Vinci

Tra il dicembre 2015 e il gennaio 2016, il Metropolitan Museum of Art di New York ha ospitato una mostra davvero interessante, dal titolo “Fashion and Virtue: Textile Patterns and the Print Revolution, 1520–1620”.

Cuore di questa mostra sono le prime stampe di motivi tessili e la loro circolazione in Europa: l’origine di questo tipo di testi risale al Rinascimento. E alle radici di questa tendenza sempre più popolare si trovano alcuni disegni di Leonardo Da Vinci, in seguito copiati da Albrecht Dürer.

Medaglione intrecciato con sette stelle a sei punte, Leonardo Da Vinci.

Medaglione intrecciato con sette stelle a sei punte, Albrecht Dürer.

Questi libretti iniziarono a circolare negli anni Venti del Cinquecento, ma quelli di Leonardo risalgono già al periodo in cui ha risieduto a Milano. Nel Codice Atlantico, manoscritto risalente al periodo tra il 1478 e il 1518, si trovano infatti sei diversi motivi intrecciati, uno dei più popolari a Milano alla fine del Quattrocento – e non solo per gli abiti. Motivi di questo tipo si potevano ammirare su cinture, else di spade, copertine di libri e altro ancora.

Codice Atlantico, folio 495r.

Due di questi compaiono sul Velluto Da Vinci e sul Broccatello Sforza e, assieme agli altri, sono giunti fino a noi perché trasformati prima in incisioni da uno degli allievi di Leonardo e poi, tra il 1505 e il 1507, in xilografie da Dürer. Grazie a quest’ultimo, i medaglioni intrecciati di Leonardo si sono diffusi in tutta Europa. E, grazie alla stampa, hanno dato origine alle prime riviste di moda.

Subscribe To Our Newsletter

Subscribe To Our Newsletter

Join our mailing list to receive the latest news and updates from Tessitura Bevilacqua Venezia.

You have Successfully Subscribed!