Facciamo un salto negli Stati Uniti per vedere come mai uno dei nostri tessuti preziosi per arredamento è finito nella casa più famosa di questo Stato. Un indizio? È bianca.

La Sala Ovale Gialla della Casa Bianca

Sì, vi stiamo parlando proprio della Casa Bianca, residenza e ufficio del Presidente degli Stati Uniti d’America. E come sono potuti arrivare fino a qui dei tessuti d’arredamento di Venezia? Grazie a Iris e Carl Apfel e alla loro azienda tessile, che si sono occupati degli interni di questa residenza così importante dagli anni Cinquanta (con Truman) agli anni Novanta (con Clinton).

Intorno agli anni Cinquanta, i due coniugi hanno selezionato uno dei nostri velluti per rivestire alcuni complementi d’arredo della Yellow Oval Room, la Sala Ovale Gialla, come le sedie che vedete nelle foto qui accanto, datate 1962-3.

La sala ha preso ufficialmente questo colore – e il nome – negli anni Sessanta, grazie al restauro avviato dal presidente Kennedy, con l’aiuto della moglie Jacqueline. Ma la prima a decidere di decorarla usando del damasco giallo è stata la First Lady Dolley Madison, moglie del quarto Presidente degli USA, James Madison, in carica dal 1809 al 1817. Ragion per cui il colore dominante nella stanza, nel corso del tempo, è rimasto sempre il giallo.

I mobili in stile Luigi XVI che la caratterizzano sono stati però scelti durante il restauro degli anni Sessanta, che hanno fatto di questa stanza il luogo ideale per ricevere capi di Stato prima di cena. E qual è il tessuto migliore per far accomodare persone così illustri su sedie così pregiate? Be’, un velluto di seta, ovvio!

Un motivo del Settecento per tessuti di seta

Il velluto in questione oggi si chiama Velluto Casa Bianca e, come potete vedere nella foto, è giallo-dorato, il colore che caratterizza questa stanza fin dall’Ottocento.

Si tratta di un velluto soprarizzo caratterizzato da rombi con linee ondulate, ai cui vertici sono collocati dei piccoli alberelli, carichi di bacche e foglie di quercia. E probabilmente queste ultime sono una delle ragioni per cui è stato scelto proprio questo motivo: il Nord America è la zona con la più grande varietà di querce, ce ne sono 90 – udite, udite – solo negli Stati Uniti.

Ma c’è un altro elemento che rende questo tessuto particolarmente adatto a un edificio costruito tra il 1792 e il 1800: il disegno costituito da linee sinuose che ricordano nastri e che vanno verso l’alto e la presenza di alberi e foglie – quindi niente fiori, per una volta – sono caratteristici proprio del periodo neoclassico.

Foto: Kennedy Library
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