Quello che produce la nostra Tessitura sono tessuti Jacquard per arredamento – e, in alcuni casi, anche per abbigliamento e accessori di moda. Ma cos’hanno di particolare questi tessuti? E a cosa devono il loro nome?

Tessuti Jacquard per arredamento: che cosa sono?

I tessuti jacquard prendono il loro nome da Joseph-Marie Jacquard (1752-1834), inventore del telaio Jacquard, macchina che vi abbiamo descritto in questo articolo. Quello che li contraddistingue è il motivo: estremamente complesso e ricco di dettagli, è intrecciato all’ordito stesso.

Grazie all’invenzione di Jacquard, infatti, è possibile realizzare direttamente sulla stoffa disegni dai molteplici colori e delle tipologie più diverse: geometrici, floreali, animalier, astratti e con animali d’ogni tipo.

Prima dell’introduzione di questo macchinario, tutti i tessuti operati – cioè non stampati, ma ottenuti dall’intreccio dei fili – dovevano essere realizzati completamente a mano. L’operazione era molto complessa e gravosa e coinvolgeva due persone: un tessitore azionava manualmente il telaio; un garzone operava sui fili della trama, come vi abbiamo spiegato in questo articolo. Oggi, dunque, quando produciamo i nostri velluti a mano, sul telaio lavora una sola tessitrice, che non ha bisogno di alcun aiutante per realizzare il disegno: è la macchina Jacquard ad occuparsi di questo compito, mentre a lei spettano quelli di tessere e tagliare il velluto.

A inizio Ottocento, invece, i garzoni erano ancora presenti nelle tessiture, e sembra che Jacquard stesso, da bambino, abbia svolto questo delicato incarico.

La macchina Jacquard

Di conseguenza, produrre un tessuto dal disegno molto complesso richiedeva un tempo lunghissimo. Non è un caso che Jacquard abbia progettato il suo telaio pensando a come semplificarne la produzione il più possibile.

I tipi di tessuto Jacquard

Esistono vari tipi di tessuto Jacquard, come potete vedere dando un’occhiata al nostro catalogo, dove trovate broccatelli, damaschi, lampassi, rasi e diversi velluti. Ognuno di essi ha le proprie caratteristiche specifiche, ma questo non rappresenta un problema per la macchina Jacquard che, non a caso, è considerata il primo vero computer. Può infatti essere impostata per produrre tessuti di tipo diverso, muovendo automaticamente i fili che un tempo era il garzone a dover sollevare a mano. È per questo che anche i moderni telai meccanici la utilizzano, seppur in una versione elettronica più moderna rispetto a quella del 1804.

Schede forate sulla macchina Jacquard. Foto di Sara Furlanetto

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