C’è stato un momento, nella storia, in cui i tessuti per arredamento e quelli per l’abbigliamento si sono differenziati: il XVI secolo. Oggi vi riportiamo proprio in quel periodo, per parlarvi di uno dei nostri velluti soprarizzo, usato sia per l’uno che per l’altro scopo: il velluto Rinascimento.

Velluto Rinascimento | Tessitura Bevilacqua

Un esempio di velluti per abbigliamento nel Rinascimento

Nella seconda metà del Cinquecento continua la tendenza delle classi abbienti a dare sfoggio della propria ricchezza. Perciò anche i tessuti diventano sempre più preziosi, con tagli che rivelano stoffe a contrasto, decorazioni con perle e altri gioielli e motivi elaborati.

I motivi dei tessuti avevano come protagonisti soprattutto elementi naturali: lunghi steli ondulati accompagnati da fiori e foglie stilizzati, ma sempre più dettagliati, in una struttura a reticolato. Ciò vale sia per i tessuti d’arredamento che per quelli d’abbigliamento, dove però i disegni si rimpiccioliscono.

E il velluto Rinascimento è un esempio di questo nuovo tipo di motivo. Diviso in piccole ogive formate da steli sottili, contiene le versioni semplificate dei fiori più caratteristici dei motivi rinascimentali: garofani, fiori di loto e di cardo e, soprattutto, melograni.

E questi fiori e frutti hanno un significato interessante: mentre i melograni sono associati con l’immortalità, i garofani e i fiori di cardo, anche nel Rinascimento, richiamano la Passione di Cristo e, di conseguenza, la salvezza. Il cardo è infatti un fiore coperto di spine, e i semi dei garofani hanno la forma di chiodi.

Mentre i nobili del Cinquecento sceglievano motivi simili a questo per i loro abiti, il nostro velluto Rinascimento ha visto usi diversi.

Dove è stato usato il Velluto Rinascimento

Questo tessuto è stato infatti impiegato sia per vestiti che per elementi dell’arredamento, più precisamente:

  • nel 1931 decorava le poltrone del transatlantico Conte di Savoia, assieme al velluto soprarizzo Giardinetto;
  • nella versione prodotta su telaio meccanico, ha raggiunto il Grand Hotel Savoy di Mosca;
  • nel 2000, Dolce&Gabbana lo hanno scelto per la collezione primavera/estate, utilizzandolo su minigonne e altri capi;
  • nel 2009 ricopriva la copertina di un libro sulle opere di Antonio Canova, scolpite su marmo, regalato ai capi di Stato presenti al G8 de L’Aquila.

Usi diversi, dunque, ma accomunati dalla raffinatezza che il disegno rinascimentale di questo velluto sa trasmettere.

Transatlantico Conte di Savoia-Salone Colonna | Tessitura Bevilacqua
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